Berlino più di trent’anni dopo. NDLeón

Berlino più di trent’anni dopo

Da: Nicolás Daniel León Cadenilla
Inviato: lunedì, 08 giugno 2009 15:31:55
Per: I miei cari

Con l'affetto di sempre: “Pace a gli uomini di buona volontà"

A maggio approfittando le ferie e grazie al Giorno dell'ascensione di Gesù; alla Gran festa dello spirito santo, pentecoste e al Corpus Domini o  
Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo; visitai Berlino, la città capitale della Repubblica Federale di Germania. Fu un viaggio in treno di 700 chilometro da Karlsruhe.
A Berlino facendo il mio percorso come pellegrino per i sacri luoghi culturali; musei, teatri, biblioteche, pinacoteche, parchi e monumenti; visitai il mio vecchio centro di studi (il ricordato "teatro della amicizia" - theater der Freundschaft in Ost-Berlin), oggi chiamato "Theater An der Parkaue (
www.parkaue.de); portai un garofano al busto di Bertoli Brecht e percorrendo i miei passi per il Berliner Ensemble fu colpito di una sensazione di soddisfazione.(www.berliner-ensemble.de)




Il mio vecchio centro di formazione, l'ex Teatro di Amicizia.


Ora, dopo molti anni,Berlino senza il muro, senza riprensione, senza barriere,ne intolleranza, fa piacere camminare per le sue strade, parchi e giardini. I Muri della Vergogna li vediamo crescere a ovest, al nord di Messico, in molti altri posti.

Non dimentico il passato, la storia, ne il  mio di passato però con i giorni pesanti del mio passato non posso andare perciò lascio il mio carico a Dio.

“Dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti,
 corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù” (filippesi 3:13-14). Alleluia! E salute con un buon vino rosso, un calice di pisco e del tabacco! Amen.

Visitai anche il mio caro amico Fernando Marquina, su atelier di ceramica artistica alla Kantsraße, fu il mio centro di operazioni tutte le volte in cui mi fermai a Berlino in tempi ormai passati.

Questa volta fu ospite nella casa-officina di Edmundo Torres, compagno della scuola Nazionale di Arte Drammatico a Lima, qualche volta abbiamo lavorato insieme.
E. Torres è da più di vent’anni a Berlino, è un riconosciuto e famoso artista plastico a Berlino, Germania, Europa e Perù. Con Edmundo abbiamo parlato, abbiamo avuto delle belle chiacchiere davanti a un caffè dove ci spiego la sua filosofia, il suo arte, e mentre si parlava abbiamo visto come lavorava e come finiva le sue opere per essere presentate nel carnevale delle Culture a Berlino.Lui ci porto al Rauch-Haus, conosciutissimo e famoso locale berlinese dove abbiamo ammirato opere con una marcata essenza di Cultura Alternativa, che mi fece riflettere e pensare nuovamente alla quadratura del cerchio.(Pillole di storia: L’ospedale Bethanien a Berlino, dopo essere stato occupato per un gruppo di attivisti in contra della sua demolizione, cambio di nome a Georg-von-Raunch-Haus, in omaggio a un giovane che morì nel nome di un sogno che molti avevano nel 1971, attualmente il posto è un centro culturale giovanile). (www.edmundotorres.com)



Chiesa Memoriale Kaiser Wilhelm.


Grazie a Edmundo siamo andati a La Cueva, Centro Latino di Arte e Cultura, lì abbimo conosciuto i suoi anfitrioni e proprietari, gli artisti Maria Magdalena e Luis Meneses, abbiamo fatto un tour per il locale, abbiamo visto i programmi , le locandine, abbiamo parlato con loro due e esperiamo ritornare a far visita a La Cueva, centro di artisti bravissimi. (www.lacueva-berlin.de)

Per chiudere in bellezza, la nostra ultima fermata fu il locale di MANEGE Jugendclub, dove fummo serviti dai suoi fondatori e direttori, Wolfgang Janzer e Martha Galvis de Janzer, con umiltà ci spiegarono i suoi lavori, mete ed anche fugarono ogni nostro dubbio. (www.fusionstreet.com)

Vi saluto con un poema di Antonio Machado:

Errante, sono le tu impronte
Il percorso e niente altro;
errante, non c’è strada ,
si fa la strada all’andare.
Al andare si fa la strada,
e al rivolgere lo sguardo indietro
si vede il percorso che mai
si tornerà a calpestare.
Errante non c’è strada
Soltanto scie sul mare.

Vi spedisco delle foto ricordo. Saluti, baci e abbracci. Niky.

Nicolás Daniel León Cadenillas
Berlin, 2009 
Xavier Beltrán
Traduzione

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